FORMAZIONE E PROGETTO PER UN'ARCHITETTURA SOSTENIBILE

20 febbraio 2009

Sala-conferenze Banca Campania - Avellino

Il manifesto

  Rassegna Stampa

Il Centro Direzionale della Banca della Campania - Collina Liguorini - Avellino

Le hostess dell'Istituto

L'Arch. Sigrfried CAMANA e l'Ing. Fausto ALTAVILLA

 

Il nostro tecnico Petrozziello mette a punto la strumentazione

 

La segreteria del convegno

Il vice-preside Ing. De Simone e l'arch. Volino curano l'organizzazione

Camana e Altavilla a colloquio con i responsabili dell'Azienda MERAL di Salerno

La MERAL presenta le caratteristiche dei serramenti di sua produzione

In sala numerosi Tecnici dell'Agenzia del Territorio e del Collegio dei Geometri

Il saluto di apertura  del Preside Marotta

L'Ing. Lucio Napodano, responsabile servizi tecnici Banca Campania

Il Presidente dell'Ordine degli Architetti Fulvio Fraternali

Sigfried Camana

«La prima casa o la casa in noi: siamo noi stessi». Inizia così l'affascinante viaggio tra "poesia* ed architettura, attraverso il quale Sigfried Camana ci ha raccontato la filosofia di base ed i principi guida della bioedilizia.
La casa naturale è un impegno etico-sociale, che il progettista deve affrontare con coscienza, ma anche con passione. Il ruolo del progetto è essenziale : la sostenibilità si decide prima di costruire. Partendo da noi stessi, quindi dalla «madre terra» ed utilizzando «mattoni di qualità», è possibile giungere ad un nuovo modello di vita, dunque ad un nuovo modello di costruire. Si avrà, così, architettura di qualità basata sui valori dell'amore, della solidarietà, della contemplazione e. soprattutto, sull'armonia tra uomo. salute ed ambiente.
Dallo scrittore Kahlil Gibran : «La casa è il vostro corpo più ampio; essa si espande nel sole, dorme nella quiete della notte e non è priva di sogni». E' con queste parole che Camana evidenzia il compito dell'architettura: mettere l'uomo al centro dello sviluppo.

Il Comandante della Compagnia CARABINIERI di Avellino

 
 

L'Ing. Napodano porta il saluto del Presidente di BANCA CAMPANIA

 

Alunni dell'ITG "D'Agostino"

a sx: Il Presidente del Consiglio di Istituto Geom. Paolo Petrone

Docenti dell'Istituto

Una platea di tecnici e studenti assolutamente attenti e interessati

Il logo dell'Associazione Nazionale di Architettura Bioecologica

 

L'architettura deve essere anche «medicina preventiva», cioè assicurare la salute dell'uomo. «Il costruire ex novo è sempre un atto di violenza sulla natura; dunque, bisogna incidere con attenzione ed umiltà sulla pelle del pianeta»  - sottolinea l'architetto Camana.

E' importante il corretto orientamento dell'abitazione e l'utilizzo di materiali naturali, reperibili in loco e con ciclo di vita sostenibile. Nella scelta dei materiali occorre tener presente la salute dell'uomo e dell'ambiente, oltre il risparmio energetico. Questi sono i principi di cui l'architetto Camana ci invita a riappropriarci; in una parola: ritrovare la memoria dell'uomo, intendendo la casa come la nostra terza pelle.            In conclusione «un nuovo umanesimo dell'architettura» non è utopia, bensì è realizzabile recuperando il costruito (attraverso la sostenibilità), incrementando l'agricoltura (per coltivare materiali da costruzione) e, soprattutto, è possibile concentrandoci sulla nostra prima casa, che siamo noi stessi.

Di grande efficacia comunicativa la relazione dell'arch. Camana

L'intervento del Provveditore agli Studi Dott.ssa Rosa Grano

 
 

La relazione dell'Ing. Altavilla: L'efficienza energetica degli edifici

Il responsabile della società CASACLIMA di Bolzano riprende, nel suo intervento, le direttrici per il futuro già tracciate dall'arch. Camana: Riqualificare e recuperare.
E' questo il nuovo scenario: «recuperare una centralità abitativa e sentimentale, peculiare di una comunità e contrastare la disseminazione immobiliare che trasforma il territorio in una grande periferia senz'anima».

Bisogna dunque, recuperare, ma in modo nuovo, assicurando efficienza energetica.
Volgere lo sguardo al futuro, per l'edilizia, vuol dire minimizzare il fabbisogno di energia e coprire il restante (minimo) fabbisogno con energia rinnovabile. Oggi questi principi trovano concreta applicazione nel territorio dell'Alto Adige dove a
Bolzano dal 2005, opera CASACLIMA.

La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria e stabilita da leggi regionali. Essa si basa su un protocollo ben preciso e su chiari parametri di riferimento. Alla base c'è la buona progettazione, che fa capo alla valutazione dell'involucro, alla valutazione degli impianti ed alla valutazione della sostenibilità. Poi è importante realizzare bene. La fase conclusiva si esplica attraverso il controllo costante sul costruito, con eventuali verifiche strumentali finali.

CASACLIMA, sottolinea in fine l'ingegnere, è sinonimo di «edilizia ad alto rendimento e di un modo di abitare sano e sostenibile».

 

Docenti e alunni dell'ITG

 

L'interessamento delle emittenti televisive provinciali